Ricordi

Il mio amico Huck

 

Le avventure di Huckleberry Finn
Titolo originale Adventures of Huckleberry Finn
Protagonisti Huckleberry Finn, Jim
Le avventure di Huckleberry Finn (Adventures of Huckleberry Finn) è un romanzo picaresco dello scrittore statunitense Mark Twain pubblicato per la prima volta nel 1884; costituisce il seguito ideale del precedente Le avventure di Tom Sawyer.

Il narratore in prima persona è un ragazzino orfano, che ad un certo punto decide di fuggire dalla civilizzazione umana in compagnia di uno schiavo nero: faranno un lungo viaggio di 1800 km a bordo di una zattera lungo il fiume Mississippi.
Huckleberry Finn in un disegno di E.W. Kemble dell’edizione originale 1884 del libro.

Trama

La storia ha inizio nella cittadina fittizia chiamata St. Petersburg, basata su Hannibal[1], la città reale del Missouri in cui Twain trascorse parte della propria infanzia, sulle rive del grande fiume: l’ambientazione è dei primi anni ’40 del XIX sec., in quanto il primo battello a vapore navigò lungo il Mississippi nel 1835[2], una ventina d’anni quindi precedente allo scoppio della guerra di secessione americana[3].

In Missouri
Huck, figlio di un ubriacone incallito, viene abbandonato dal padre. Comincia così a vivere abbandonato a se stesso per la strada, finendo per dormire in una botte da zucchero. Ciò fino a quando viene posto sotto la tutela della vedova Douglas la quale, insieme alla sorella zitella Miss Watson, comincia a prendersi cura della sua educazione (anche se, a dirla tutta, le due donne sono preoccupate soprattutto d’insegnargli quella che giudicano la vera religione). I più grandi amici di Huck sono i coetanei Tom Sawyer e Joe Harper

La parte del tesoro di Huck (ben seimila dollari), che è stato trovato nella caverna alla fine del primo romanzo, viene messo in banca in modo da poter fruttare al ragazzo una cospicua e sicura rendita economica; ma Huck rimpiange presto la vita libera che conduceva precedentemente e, rimessi i suoi stracci, riprende a vivere nella sua amata botte fino a quando l’amico Tom riesce a dissuaderlo. Accetta allora di tornare dalla vedova e ricomincia con una certa insofferenza la vita civile che gli viene imposta: lavarsi, vestirsi bene ed esser educato a tavola, studiare e frequentar la scuola. Si sente però schiacciato da tutte queste convenzioni sociali che lui giudica francamente incomprensibili.

In Illinois e all’isola Jackson

Huck e Jim sulla zattera, illustrazione dell’edizione del 1884
Nel frattempo il padre di Huck, “Pap”, attratto dai soldi, ritorna e riesce ad ottenere la custodia del figlio strappandolo alle cure della buona vedova. Il ragazzo viene portato via dal padre che lo tiene quasi sempre sotto chiave in una baita sperduta nei boschi a ridosso della riva del Mississippi, sul litorale che volge verso l’Illinois. L’uomo, spesso ubriaco, prende il ragazzo crudelmente a bastonate: durante un impeto di delirium tremens tenterà addirittura di uccidere il figlio.

Approfittando di una delle sue frequenti assenze Huck riesce però a fuggire segando un tronco e per nasconderlo al padre lo copre con una vecchia coperta; per evitare d’esser cercato simula la propria morte e, con una canoa trovata quando il fiume era in piena, si nasconde nell’isola Jackson. Qui, dopo 4 giorni, scopre di non esser solo: vi trova difatti Jim, lo schiavo nero della sorella della vedova e grande amico di tutti i ragazzi del paese, che era scappato perché minacciato di essere venduto dai padroni al mercato: l’uomo ha il timore di trovare dei padroni molto più esigenti e insensibili di quanto non sia Miss Watson.

In un primo momento Huck ha qualche esitazione nell’aiutare uno schiavo fuggiasco, conoscendo bene la gravità di questo reato; ma i dubbi svaniscono quasi subito. Dopo una grave inondazione dovuta a violente precipitazioni, i due trovano prima una zattera abbandonata e poi anche un’intera casa galleggiante. Entrati alla ricerca di bottino si trovano invece di fronte il cadavere di un uomo nudo disteso sul pavimento, colpito alla schiena.

Un giorno, travestito da femmina, Huck ritorna in città in cerca di novità su di loro; entra nella casa della signora Judith Loftus, una nuova residente della zona, pensando che questa non sarebbe stata tanto facilmente in grado di riconoscerlo. Il ragazzo apprende così dalla donna la notizia del suo presunto omicidio; inizialmente era stato accusato Pap, ma poiché anche Jim è scappato lo stesso giorno alcuni hanno fortemente cominciato a sospettare che sia stato proprio lo schiavo in fuga ad assassinare Huck: una forte ricompensa per la cattura del criminale ha dato così il via ad una vera e propria “caccia all’uomo”. Alcuni degli abitanti poi, avendo notato del fumo alzarsi dalla “Jackson Island”, s’apprestano a recarvisi in esplorazione. Il ragazzo ritorna indietro in tutta fretta (la signora Judith aveva capito che in realtà fosse un maschio): i due amici caricano la zattera che avevano recuperato con i loro pochi oggetti e partono quella notte stessa.

Dormendo di giorno e viaggiando di notte, scendendo lungo il Mississippi, incontrano una gran varietà di chiatte e battelli a vapore, ma anche una nave affondata: loro obiettivo è quello di giungere al Cairo in Illinois e da qui cercare di raggiungere il punto di confluenza con l’Ohio, per poter così risalire negli Stati liberi dell’Unione, ove la schiavitù sta per esser abolita. Incappano anche negli assassini dell’uomo trovato nella casa galleggiante, dei banditi di strada, ma riescono fortunosamente ad evitarli.

In Kentucky: i Grangerford e gli Shepherdsons
L’arrivo di un improvviso banco di nebbia impedisce però ai due di raggiungere il luogo prefissato disperdendoli invece tra la moltitudine di isolotti paludosi della zona; poco dopo uno dei tanti battelli che viaggiano lungo il fiume ad un certo punto investe in pieno la zattera mandandola in frantumi. Huck viene raccolto ed ospitato dall’aristocratica famiglia Grangerford, che ha la proprietà sul lato del fiume che appartiene allo stato del Kentucky. Qui fa presto amicizia con Buck, un ragazzino della sua stessa età, e viene a sapere che i Grangerford sono impegnati in una faida che oramai dura da più di 30 anni con gli Shepherdsons.

Huck rimane fortemente colpito dal fatto che, nonostante i membri di entrambe le famiglie frequentino la stessa chiesa cristiana e si comportino pacificamente al suo interno durante le funzioni domenicali e festive in genere, abbiano però invece tutti almeno una pistola che portano con sé ovunque vadano. La guerra di vendetta giunge al culmine quando la sorella maggiore di Buck, Sophia, scappa in fuga d’amore con uno dei membri del clan degli Shepherdsons. Nel conflitto che ne segue tutti i Grangerford rimangono uccisi o gravemente mutilati: Huck dovrà anche assistere al brutale omicidio dell’amico Buck, avvenuto praticamente davanti ai suoi occhi.

Si allontana allora in tutta velocità e rimane fortemente sollevato quando riesce a ritrovare Jim, di cui credeva ormai aver perduto per sempre le tracce; l’uomo ha recuperato e riparato la zattera, così i due si possono subito rimettere in viaggio lungo il fiume. Sono costretti però, vicino al confine tra Arkansas, Missouri e Tennessee a prendere a bordo della loro imbarcazione due grandissimi imbroglioni che si spacciano nientemeno per il “Duca d’Aquasparta” e per il “Re di Francia” Luigi XVII.

In Arkansas: il Duca e il Re
Il più giovane dei due, sulla trentina, si presenta come il figlio segreto di un duca inglese; l’altro, di circa settant’anni, asserisce invece d’esser il Delfino di Francia e quindi legittimo erede al trono. Il “Duca” e il “Re”, divenuti passeggeri permanenti della zattera di Jim e Huck, perseguono allegramente tutta una serie di truffe contro gl’ignari abitanti dei luoghi in cui via via attracca l’imbarcazione, tra cui anche la stampa di fatture false.

In una cittadina cercano d’impossessarsi dell’eredità d’un ricco possidente appena defunto, Peter Wilks il conciatore di pelli, spacciandosi per i suoi due fratelli; ma Huck, vedendo che le tre nipoti (le quali hanno sempre trattato gentilmente il ragazzo) rimaste orfane stanno per perder tutto quello che gli spetta, sceglie di aiutarle: ad un certo punto si troverà persino costretto a nascondere il denaro dentro la bara di Wilks, che dev’essere seppellito il giorno seguente di prima mattina. Ma il sopraggiungere di due nuovi uomini che paiono esser i veri fratelli di Wilks provocano ulteriore scompiglio.

A questo punto Huck cerca di scappare e lasciarsi alle spalle i due manigoldi, ma purtroppo poco dopo scopre con orrore che a sua insaputa hanno venduto Jim ad una famiglia del luogo. Sfidando la propria coscienza ed accettando in pieno le conseguenze morali negative che si aspetta per le proprie azioni (pensa di andar così all’inferno) decide di liberare una volta per tutte Jim per farne un uomo libero.

Alla fattoria dei Phelps
Raggiunta in tal modo dopo molte miglia ed altrettante incredibili peripezie le piantagioni di cotone dei Phelps in Arkansas i due truffatori riescono, come detto, con l’ennesimo inganno a vendere Jim agli zii di Tom Sawyer, che qui conducono la grande fattoria e i relativi campi. Ma la signora Sally Phelps è la sorella della celebre zia Polly di Tom: il ragazzo, quando rivede l’amico creduto morto è estremamente contento e nuovamente insieme i due escogitano un piano per imbrogliare la zia Sally e si inventano che Tom fosse il fratellastro Sid ed Huck invece Tom, così come la zia Sally aveva creduto fin da principio.

Epilogo
Gli avvenimenti che seguono, e che hanno un andamento meno avventuroso, sono imperniati sulla fattoria dello zio Silas e sui rocamboleschi piani che escogitano i ragazzi per liberare Jim. Arriva però la notizia che Jim è stato affrancato, in punto di morte, dalla sua vecchia padrona Miss Watson e che il padre di Huck è morto. Il libro termina con la triste prospettiva della scuola per Huck, visto che la zia Sally lo vuole adottare, ma lui con l’aiuto di Tom escogita nuovi piani di fuga per fuggire ancora una volta dalla temutissima civilizzazione.